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corso di aggiornamento professionale

CONOSCERE PER

(NON) INTERVENIRE,

LA CONOSCENZA COME FATTORE BASILARE PER UN BUON INTERVENTO DI RESTAURO

LUOGO: Siena

DATE: 27 settembre e 4,5,11,12 ottobre 2013

COMITATO ORGANIZZATORE:

Arch. Nicola Valente

Ordine degli Architetti della provincia di Siena

Arch. Plinio Tammaro

​Arch. Elisabetta Corsi

COMITATO SCIENTIFICO:

Arch. Nicola Valente

Prof. Michele Paradiso





OBIETTIVI FORMATIVI E CONTENUTI DEL CORSO 

​                                                        (Nicola VALENTE)
Il ciclo dei corsi ha lo scopo di aggiornare il bagaglio culturale e tecnico dei professionisti che sono coinvolti nei processi di restauro e consolidamento strutturale del patrimonio storico costruito.  All’Art. 29 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, viene definito il termine Restauro: “Per restauro si intende l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei
suoi valori culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l’intervento di miglioramento strutturale”. Negli ultimi anni, anche a seguito dei tristi eventi sismici, abbiamo assistito a un continuo cambiamento/aggiornamento delle Norme Tecniche e al proliferare sul mercato di nuovi materiali che presuppongono una buona conoscenza per la loro corretta applicazione sulle costruzioni.
Inoltre, e forse come conseguenza di tutto questo, abbiamo assistito sempre di più alla “separazione di carriere” tra gli architetti e gli ingegneri, con i primi impegnati a crogiolarsi tra le polemiche riguardanti le varie metodologie di restauro (filologico, critico o conservativo) e con i secondi a cui è stato demandato lo scopo di approntare provvedimenti tecnici finalizzati solo alla sicurezza della costruzione, spesso trascurando le interazioni materia-tempo e i relativi effetti collaterali. Da qui si è sviluppata una dicotomia tra restauro e consolidamento strutturale: l’uno incanalato all’interno di regole comportamentali tratte dalla varie Carte del Restauro; l’altro basato su regole ingegneristiche e dall’uso acritico di nuovi materiali imposti dal mercato. La finalità del corso di aggiornamento è quello di cercare di ridurre la forbice tra l’aspetto storicocritico e quello scientifico attraverso l’approfondimento di tematiche relative al Restauro e alla sua evoluzione negli ultimi decenni anche in base agli importanti contributi del senese Cesare Brandi; parallelamente saranno esposti casi-studio sui vari modi di intervento sul costruito storico cercando di riportare il consolidamento degli edifici storici all’interno della piu’ nobile Teoria del Restauro che comprende varie discipline che ad oggi sembrano essere disgiunte l’una dall’altra: Storia dell’Architettura, Rilievo, Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Tecnologia dell’Architettura, Geotecnica, ecc. La finalità e’ quella di aggiornare la figura professionale dell’architetto, al quale, per legge, è riconosciuta l’esclusiva competenza sugli edifici di interesse monumentale, e al quale spetta il
compito di coordinare e controllare tutti gli aspetti di cui si compone l’iter progettuale attraverso una metodologia paragonabile a quella della medicina: anamnesi, diagnosi e cura. A tal fine si è deciso di articolare il percorso formativo in Corsi distinti che, in funzione della preparazione dei partecipanti e dei relativi interessi, consentisse una più ampia e libera partecipazione, suddividendo il ciclo in un primo corso di respiro maggiormente teorico dal titolo Anamnesi e Diagnosi nel Restauro e in un secondo corso di carattere prettamente pratico dal titolo Esempi di interventi e casi di studio. I due corsi complessivamente danno la possibilità di intervenire efficacemente su un edificio interessato da problemi di degrado presupponendo la preventiva formulazione di una esatta anamnesi e diagnosi che si basi su una puntuale e precisa conoscenza del manufatto edilizio, della sua storia, del contesto in cui è inserito, delle tecniche e delle logiche costruttive, della qualità e provenienza dei materiali costituenti l’edificio, del quadro statico, ecc. per concludersi con le piu’ efficaci proposte di intervento.

P R O G R A M M A 

00201602920131005_10315402420131005_111033121020131201IMG_2153.JPGIMG_2198.JPGIMG_2204.JPGIMG_2203.JPGIMG_2210.JPGIMG_2216.JPGIMG_2256.JPGIMG_2270.JPGIMG_2258.JPGIMG_2264.JPGIMG_2259.JPGIMG_2273.JPGposterIMG_2206.JPGIMG_2164.JPGIMG_2219.JPGIMG_2218.JPG

RELAZIONE DI FINE CORSO Arch. N. Valente

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